foto  manipolata dall'originale di V. Errani

TEATROTERAPIA


Principio fondamentale della Teatroterapia è l’idea che la costruzione di una realtà drammatica possa costituire un luogo di scambio nel quale sperimentare ruoli, relazioni, pensieri, emozioni, all’interno della cornice protettiva della “finzione”. 

Questo processo di costruzione, che è essenzialmente un processo di gruppo, comporta la creazione di un clima di tolleranza e collaborazione, allo scopo di favorire la sensibilità empatica del gruppo, aiutare il rafforzamento delle capacità di relazione.

Stimolare l’area dell’immaginazione e della creatività ed il contatto nutriente con le proprie emozioni.

OBIETTIVI

 

 •   favorire, attraverso l’esperienza personale, la conoscenza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive e   comunicative;

•   attivare spontaneità e creatività come basi di ogni processo evolutivo;

•   rimodellare le resistenze psicofisiche e relazionali,  ponendosi in ascolto attivo dei bisogni del proprio corpo e delle emozioni proprie e del gruppo;

•   utilizzare le azioni ludiche e creative per prendere coscienza dell'Altro, in quanto portatore di necessità e diversità e poi introdurre elementi capaci di attivare dinamiche trasformative.

 

 

DESTINATARI

 

 

Medici, psicologi, counselor, pedagogisti, operatori socio-sanitari, docenti, educatori di comunità e, più in generale, quanti vogliano provocare i limiti e le facoltà del proprio corpo, potenziare le capacità espressive, contattare le proprie emozioni più profonde.

 

METODOLOGIA

 

Il Laboratorio è basato su varie tecniche integrate:

· il metodo Stanislavskij, con il quale si sperimentano l'approfondimento del personaggio e la ricerca di affinità tra il mondo interiore del personaggio e quello dell'attore;

· Il Teatro dell’Oppresso di August Boal, per rivivere le oppressioni quotidiane sociali e personali, con l'intento di trovare strategie con cui trasformare i conflitti in assertività ed empowerment;

· l’azione drammaterapeutica di Robert Landy, per “giocare” ruoli diversi sul piano della finzione scenica e della realtà;

· le tecniche sul colloquio di relazione d’aiuto elaborate da Carl Rogers, per sostenere e sviluppare le potenzialità della persona, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta;

· la Bioenergia di Alexander Lowen, per scoprire l’armonia del corpo e le sue energie nascoste;

· improvvisazione;

· maschere;

· scrittura creativa;

· role playing.



Gianni Colombo

 

Attore teatrale; progetta e conduce workshop di recitazione e animazione sociale; Teatroterapeuta; esperto di comunicazione non verbale e corporea; esperto dell’ascolto attivo e di relazione d’aiuto.

Progetta ed avvia gruppi di auto-aiuto tra genitori di bambini con caratteristiche multiproblematiche.

Svolge attività di formazione e di conduzione di gruppi esperienziali di Art Theatre Counseling presso l’A.P.P.I. (Accademia Palermitana di Psicologia Integrata).

Esercita la professione di Counselor in relazione d’aiuto, con iscrizione n. A1302 all’Albo Nazionale S.I.CO. (Società Italiana di Counseling).