Programma percorso genitorialità

 

 

Il gruppo genitori


Il corso sulla genitorialità propone l’approfondimento di tematiche ed esperienze tipiche dell’essere mamma e papà con l’obiettivo generale di dotare il genitore di sicurezza ed assertività e diventare facilitatore dello sviluppo delle competenze del figlio.

Le finalità del progetto genitori:

-           Attivare un processo di ricerca e di autoeducazione nei genitori coinvolti

-          Utilizzare e migliorare le proprie competenze educative in un’ottica     di    prevenzione   primaria

La nostra attività di gruppo fonda le sue basi sulla matrice umanistico - esistenziale, ovvero una matrice che enfatizza le qualità personali di ciascun soggetto ed esalta le sue possibilità di crescita psicologica.

 

 

Gli incontri saranno a carettere seminariale, il venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00

 

 

25 Febbraio2011 pre e post natale: un percorso di Empowerment per una genitorialità consapevole e la riscoperta del ruolo paterno, anche in gravidanza     

 

 

11 Marzo2011: crescere con autostima.

Favorire nei figli in età evolutiva lo sviluppo dell’autostima

 

 

18  Marzo 2011:  critica costruttiva: la comunicazione efficace e la gestione del comportamento non verbale con i figli.

Migliorare le proprie competenze comunicative verbali e non verbali nella relazione con i figli

 

 

8 Aprile 2011: aiutare il genitore a gestire lo stress: tecniche di auto-aiuto e prevenzione .

Gestire situazioni e momenti emotivamente “forti” per non danneggiare la relazione con i figli

 

 

29  Aprile 2011: genitori e famiglie d’origine: stili educativi a confronto.

Diventare consapevoli delle componenti di stile educativo ereditato dalla propria famiglia d’origine

 

 

6  Maggio 2011:stimolare nei figli l’intelligenza emotiva ed il loro problem-solving in contesti scolastici e sociali in genere.

Come parlare ai figli in varie situazioni, quando si sentono si sentono arrabbiati, impauriti, vergognati, impotenti.

 

 

13 Maggio2011:  l’assertività. Come favorire nel figlio lo sviluppo delle capacità assertive attraverso il gioco e la narrazione.


 

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa

 dell’ A. P. P. I. telefonando al 091342673

 339-2127860 oppure al 333-6348782

Stili educativi


Secondo John Gottman, esistono quattro fondamentali tipologie di genitori

Stili educativi
Primo tipo: il genitore “noncurante”

Il primo tipo esaminato è il «genitore noncurante», che sminuisce, ignora e sottovaluta le emozioni (in particolar modo quelle negative) dei propri figli. I bambini educati da questo tipo di genitore imparano a considerare i propri sentimenti come sbagliati, inadeguati, privi di valore. Possono credere che c'è qualcosa di sbagliato nel loro intimo perché hanno emozioni sbagliate. Potrebbero avere difficoltà a gestire le proprie emozioni.

 

Stili educativi
Secondo tipo: il genitore “censore”  

Il secondo tipo da lui esaminato è il «genitore censore», che critica le espressioni di sentimenti negativi e può addirittura rimproverare e punire i figli per le loro manifestazioni emotive. Anche i bambini educati da questo tipo di genitore manifestano difficoltà ad accettare ed a gestire le proprie emozioni, reazioni e sentimenti e credono, fondamentalmente, di essere inadeguati.

 

Stili educativi
Terzo tipo: il genitore “Lassista”

Il terzo tipo di genitore preso in esame è il «genitore lassista», che accetta le emozioni dei figli e si dimostra empatico, ma non riesce ad offrire ai figli una guida o a porre ai figli dei limiti. I bambini educati da un genitore lassista non imparano a regolare le loro emozioni; manifestano problemi nella socializzazione poiché hanno difficoltà a crearsi amicizie ed a stare insieme con i coetanei; presentano anche turbe nella concentrazione.


Stili educativi
Quarto tipo: il genitore “allenatore emotivo”

Il quarto ed ultimo tipo di genitore esaminato è il tipo denominato «allenatore emotivo», che punta alla consapevolezza, alla comprensione ed al rispetto delle emozioni provate dal figlio, è sensibile ai mutamenti del bambino, non gli impone le proprie soluzioni ai problemi, non pensa di dover risolvere tutte le difficoltà del figlio e gli offre una guida per gestire e padroneggiare le emozioni, ponendo dei limiti ed insegnando modalità accettabili per manifestarle, aiutandolo a trovare nuovi sistemi per risolvere situazioni problematiche.


I figli allenati in questo modo, imparano a fidarsi dei propri sentimenti, regolano le proprie emozioni, risolvono da soli i problemi; sviluppano stima di sé, capacità di apprendimento e capacità di socializzazione maggiori rispetto agli altri bambini.