Area Counseling
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il Counseling come un processo estremamente focalizzato, limitato nel tempo e specifico.
Tramite il dialogo e l’interazione personale, aiuta gli individui a risolvere o gestire problemi e a rispondere, nel modo più ragionevole e possibile per le capacità e possibilità di ciascuno, a forme di disagio ed a bisogni psicosociali.
L'etimologia
Il sostantivo counseling deriva dal verbo inglese to counsel, dal latino counsulo-ere, composto da cum e solere, il cui significato indica “aiuto a alzarsi insieme, aiuto a sollevarsi”.
Cos'è
Il counseling è un'azione di sostegno terapeutico orientata alla promozione di una visione realistica di sé e dell'ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte professionali, matrimoniali, alla gestione dei rapporti interpersonali con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi (Galimberti).
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È un'attività di competenza relazionale che utilizza mezzi di comunicazionali per agevolare l'autoconsapevolezza di se stessi attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali per migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo.
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L'attività è svolta da un counselor, persona professionalmente in grado di aiutare un interlocutorio in problematiche personali, private ed emotivamente significative. In base alle abilità possedute e acquisite, le competenze proprie all'attività di counseling possono essere presenti nell'attività di diverse figure professionali quali psicologi, medici, assistenti e operatori sociali, educatori, insegnanti, etc.
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Il counselor ha il compito di favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. La capacità di superare il problema, di attuare una trasformazione, è del cliente, il counselor può solo guidare con empatia e rispetto a ritrovare la libertà di essere se stesso.
Come nasce
La nascita del Counseling è legata in modo inscindibile all'opera del grande psicologo Carl Rogers (1902-1987), in uno dei suoi libri più famosi intitolato Counseling and Psychotherapy (1942) pone le fondamenta della psicologia umanistica, differenzia la pratica del counseling dalla psicoterapia, ponendo con rigore scientifico le regole che stanno alla base di un attività di counseling efficace.
La cultura psicologica americana dei primi decenni del '900 fa da cornice alla sua diffusione, il fermento di quegli anni e il bisogno di andare oltre i classici approcci psicologici (psicoanalisi e comportamentismo), ha permesso di abbracciare nuovi movimenti orientati al benessere della persona, visto come soggetto attivo, orientato alla scelta, che crea, che tende all'autorealizzazione e ha bisogno di relazioni umane autentiche per crescere in modo sano.
Rollo May (1971) “asserisce il valore degli aspetti soggettivi dell'esistenza umana, quali il desiderio, la volontà, il prendere decisioni” (Giusit, Iannazzo, 1998, p.61 cit, in Putton 2006).
In America emerge quindi il bisogno di rispondere in modo concreto ed efficace ai problemi dell'individuo, del suo gruppo di appartenenza e della comunità, rendendo disponibile dei modelli d'intervento che rispondessero concretamente a una cultura sociale così complessa e volta all'integrazione come quelle americana.
In Europa, il Counseling arriva verso gli anni '70, approdando per prima in Gran Bretagna, sviluppatosi come servizio di orientamento e come strumento di supporto nei servizi sociali e nel volontariato; in breve tempo si sviluppano studi e centri di formazione sotto la British Association for Counseling (BAC) nata nel 1976. I membri aumentano nel corso degli anni e per rispondere ai bisogni dei vari paesi europe nasce nel 1991 la European Association for Counseling (EAC), “per assistere l'ulteriore sviluppo del counseling come professione in Europa” (EAC, 1995).
A chi serve
Il counseling è un aiuto complesso, paziente, mira non a risolvere il problema, ma si innesta sulle competenze e risorse interne del cliente (emozionali, affettive, cognitive).
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A chi vive uno stato di crisi o disagio esistenziale
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A chi vuole acquisire consapevolezza dei propri bisogni
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A chi ha incertezze sulla scelta o la decisione da prendere
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A chi si trova ad affrontare una perdita, un lutto, una separazione, una malattia
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A chi vuole aumentare le proprie risorse e potenzialità, rinforzando autostima e assertività
La dott.ssa Vetrano e la dott.ssa Rausa


